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Katia De Rosa

Katia De Rosa, nata a Roma nel 1975, sviluppa sin dall’infanzia una profonda sensibilità artistica, trasformando il vetro nel principale mezzo espressivo della propria ricerca. Radicata nella tradizione familiare delle vetrate artistiche, la sua pratica si distingue per un approccio sperimentale che combina vetrofusione, sabbiatura e rilegatura a piombo in composizioni dinamiche e luminose.

Attraverso l’incontro tra forma, colore e luce, le opere di De Rosa mutano in relazione all’angolazione e all’ambiente, dando vita a narrazioni visive in continua trasformazione. La sua ricerca unisce rigore artigianale e tensione contemporanea, esplorando le potenzialità simboliche e percettive del vetro.

Nel corso della carriera ha esposto in contesti nazionali e internazionali, tra cui New York City, Copenhagen, Barcellona e Miami. Tra gli episodi più significativi del suo percorso si distingue la realizzazione di bassorilievi in vetro donati a Pope John Paul II a nome dei detenuti richiedenti l’indulto, gesto che ha ricevuto il riconoscimento del Pontefice e del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, confermando la capacità della sua arte di farsi veicolo di dialogo umano e sociale.

Katia De Rosa, born in Rome in 1975, developed a deep artistic sensitivity from an early age, transforming glass into the primary medium of her artistic research. Rooted in the family tradition of stained glass craftsmanship, her practice is distinguished by an experimental approach that combines glass fusion, sandblasting, and lead came techniques in dynamic and luminous compositions.

Through the interaction of form, color, and light, De Rosa’s works shift according to perspective and environment, creating visual narratives in constant transformation. Her research merges artisanal rigor with a contemporary sensibility, exploring the symbolic and perceptual potential of glass.

Throughout her career, she has exhibited in both national and international contexts, including New York City, Copenhagen, Barcelona, and Miami. Among the most significant moments of her artistic journey is the creation of glass bas-reliefs donated to Pope John Paul II on behalf of prisoners requesting clemency, a gesture that received recognition from both the Pontiff and the President of the Italian Republic Oscar Luigi Scalfaro, confirming the ability of her art to become a vehicle for human and social dialogue.

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