
Teresa Bellini
IT: Nata a Padova, Teresa studia Lingue Orientali all’Università Ca’ Foscari di Venezia. La sua passione per l’Oriente la porta in Cina, dove vive tra la fine degli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90. Tornata in Italia, lavora per 20 anni nel settore delle traduzioni, cresce la sua famiglia, ha due figli. Persona curiosa e appassionata, Teresa ama la musica, la lettura, i viaggi e l’acqua.
Come una nota che suona costante, il desiderio e la necessità di dipingere sono diventati sempre più presenti. Trova nell’astrattismo la sua preferita forma di espressione che dal 2021 è diventata una componente fondamentale della sua vita, portandola ad organizzare quattro mostre personali in Italia ed a partecipare a numerose mostre collettive in Italia e all’estero in Europa e a New York. Al momento lavora su tre serie: Abstract, Desert e Hidden Garden, ma l’interesse per la sperimentazione l’accompagna sempre. Collabora con quattro gallerie (Italia, Spagna, New York) e a dicembre 2026 esporrà il suo lavoro in una mostra personale a New York.
EN: Born in Padua, Teresa studied Oriental Languages at Ca’ Foscari University in Venice. Her passion for the East took her to China, where she lived between the late 1980s and early 1990s. Back in Italy, she worked in the translation sector for 20 years, raised her family, and had two children. A curious and passionate person, Teresa loves music, reading, traveling and water.
Like a note that plays constantly, the desire and need to paint have become increasingly present. She finds in abstraction her favorite form of expression, which since 2021 has become a fundamental component of her life, leading her to organize three solo exhibitions in Italy and to participate in numerous group exhibitions in Italy and abroad in Europe and New York. She currently works on three series: Abstract, Desert and Hidden Garden, but her interest in experimentation always accompanies her. She collaborates with Art Galleries (Italy, Spain, New York). In December 2026 she will exhibit her work in a solo exhibition in New York.










