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Jimi, acrilico su tela, 60x60. Anno 2021. (1).jpg

Salvatore Petrucino

IT: Salvatore Petrucino, in arte Totò, è un artista contemporaneo italiano dalla cifra stilistica poliedrica e riconoscibile, capace di muoversi tra suggestioni surrealiste e linguaggi personali. La sua pittura si distingue per una forte componente immaginifica, in cui simbolo, narrazione ed emozione si intrecciano dando vita a opere dense di significato.

La sua ricerca si nutre di riferimenti come gli scacchi, intesi come metafora dell’esistenza, il mondo animale, carico di valenze simboliche, e il potere evocativo della pittura come strumento di riflessione. Ogni opera si configura come una narrazione visiva autonoma, affrontando temi universali quali ambiente, amore, diversità, guerra e condizione umana, con l’intento di coinvolgere attivamente lo spettatore.

Attivo dal 2010, Petrucino ha costruito un percorso solido attraverso mostre personali e collettive, biennali e concorsi in Italia e all’estero, ottenendo nel tempo attenzione da parte di pubblico e critica anche in contesti extraeuropei, come Stati Uniti e Australia.

Tra i momenti più significativi del suo percorso si distinguono la partecipazione al Galà de l’Art di Montecarlo nel 2014, diverse mostre personali tra Latina e Roma, e la presenza in importanti rassegne come la Biennale di Roma e RomArt. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il primo premio al CAOS di Terni, il Premio Velázquez a Madrid e il Premio Dante Alighieri nel 2021.

Negli ultimi anni ha consolidato la propria presenza internazionale con mostre e progetti tra Ibiza, Roma, Milano e Torino, fino alle più recenti partecipazioni nel 2025 e 2026, confermando una ricerca in continua evoluzione.

Le sue opere sono state presentate anche in video-esposizioni in sedi prestigiose come Palazzo Borghese a Firenze e nell’ambito del Premio Cultura Identità. Nel corso della sua carriera ha collaborato con gallerie internazionali, tra cui Agora Gallery di New York, e attualmente con la Charity Art Gallery di Stoccolma, rafforzando una rete che testimonia la solidità e la riconoscibilità del suo percorso artistico.

EN: Salvatore Petrucino, aka Totò, is a contemporary Italian artist with a multifaceted and recognizable style, capable of moving between surrealist influences and personal languages. His painting is distinguished by a strong imaginative component, in which symbol, narrative, and emotion intertwine to create works rich in meaning.

 

His research is nourished by references such as chess, understood as a metaphor for existence, the animal world, charged with symbolic meaning, and the evocative power of painting as a tool for reflection. Each work is structured as an autonomous visual narrative, addressing universal themes such as the environment, love, diversity, war, and the human condition, with the aim of actively engaging the viewer.

 

Active since 2010, Petrucino has built a solid career through solo and group exhibitions, biennials, and competitions in Italy and abroad, garnering over time public and critical acclaim even in contexts beyond Europe, such as the United States and Australia.

Highlights of his career include his participation in the Monte Carlo Art Galà in 2014, several solo exhibitions in Latina and Rome, and his participation in major events such as the Rome Biennale and RomArt. He has received numerous awards, including first prize at CAOS in Terni, the Velázquez Prize in Madrid, and the Dante Alighieri Prize in 2021.


In recent years, he has consolidated his international presence with exhibitions and projects in Ibiza, Rome, Milan, and Turin, most recently in 2025 and 2026, confirming his constantly evolving research.

 

His works have also been presented in video exhibitions in prestigious venues such as Palazzo Borghese in Florence and as part of the Premio Cultura Identità. Throughout his career he has collaborated with international galleries, including Agora Gallery in New York, and currently with the Charity Art Gallery in Stockholm, strengthening a network that testifies to the solidity and recognisability of his artistic path.

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