
Maddalena Scaramella
Nata a Salerno e residente a Napoli, Maddalena Scaramella sviluppa fin dall'infanzia un profondo legame con la pittura, vissuta come linguaggio espressivo privilegiato e strumento di relazione. La sua sensibilità visiva affonda le radici tanto nella condivisione della passione artistica con il padre quanto nell'universo creativo della sartoria artigianale della nonna, ambiente ricco di colori, tessuti e dettagli decorativi che ancora oggi alimentano la forza cromatica della sua ricerca.
Artista prevalentemente autodidatta, ha perfezionato la propria formazione durante l'adolescenza seguendo gli insegnamenti del Maestro Mario Carotenuto. Nel corso degli anni il suo linguaggio si è evoluto attraverso diverse sperimentazioni tecniche, passando dalla pittura a olio all'attuale utilizzo dell'acrilico, medium che le consente di perseguire una sintesi formale sempre più essenziale e rigorosa.
Al centro della sua ricerca si collocano le dinamiche della comunicazione umana e il delicato equilibrio tra solitudine e relazione. Le figure che popolano le sue opere, immerse in spazi monocromi e sospesi, si muovono in una dimensione atemporale dove emergono tensioni emotive, avvicinamenti, distanze, fragilità e conflitti. Pur affrontando temi esistenziali e sociali, la narrazione resta subordinata alla costruzione dell'immagine: la composizione, il rapporto tra pieni e vuoti, il dialogo cromatico e il ritmo delle forme diventano gli elementi fondanti dell'opera.
La riflessione sul limite rappresenta uno degli aspetti più significativi della sua poetica. Attraverso il rapporto tra figura e superficie pittorica, l'artista indaga le possibilità di espansione e costrizione del soggetto nello spazio. Le figure possono apparire isolate in ampie campiture di colore oppure eccedere i margini della tela, instaurando un dialogo continuo tra presenza e assenza, contenimento e libertà.
Prediligendo il grande formato, Scaramella costruisce immagini caratterizzate da una superficie volutamente piatta, priva di rilievi materici, nella quale sfondo e primo piano tendono a fondersi. I colori, intensi e saturi, vengono stesi in campiture uniformi che eliminano la traccia del gesto pittorico, conferendo alle opere una forte compattezza visiva e una qualità prossima al linguaggio grafico.
All'interno di questa ricerca formale trovano spazio anche tematiche di rilevanza sociale, in particolare le dinamiche relazionali e la violenza fisica e psicologica sulle donne, affrontate attraverso immagini di forte impatto simbolico ed emotivo. Una parte della sua produzione è inoltre dedicata al ritratto.
Le sue opere sono state esposte in numerose città italiane, tra cui Venezia, Roma, Milano, Firenze, Bologna e Matera, oltre che in Francia. Ha partecipato all'Exposition Internationale Artistes du Monde di Cannes (2015 e 2016) e ha realizzato una mostra personale presso il Café Littéraire La Belle Hortense nel quartiere Marais di Parigi nel 2019. Nel 2018 l'opera Il bacio di Giuda è stata presentata presso la Saatchi Gallery nell'ambito di una mostra digitale.
Dal 2021 espone regolarmente presso la Intrecciarte Gallery. Parallelamente, sviluppa una costante presenza online attraverso il proprio sito web e i canali social, strumenti attraverso i quali continua a dialogare con un pubblico internazionale.
Born in Salerno and currently based in Naples, Maddalena Scaramella developed a deep connection with painting from an early age, embracing it as both a privileged means of expression and a tool for communication. Her visual sensibility is rooted in the artistic bond she shared with her father, as well as in the creative atmosphere of her grandmother’s tailoring workshop, a world filled with fabrics, colors, trimmings, and decorative details that continue to nourish the chromatic vitality of her work.
Largely self-taught, Scaramella refined her artistic practice during adolescence under the guidance of Maestro Mario Carotenuto. Over the years, her visual language has evolved through various technical explorations, moving from oil painting to her current use of acrylics, a medium that allows her to pursue an increasingly essential and rigorous formal synthesis.
At the core of her artistic research lies an investigation into the dynamics of human communication and the delicate balance between solitude and connection. The figures inhabiting her paintings occupy monochromatic, suspended spaces, moving within a timeless dimension where emotional tensions, encounters, separations, vulnerability, and conflict emerge. While her work engages with existential and social themes, narrative remains secondary to the construction of the image itself: composition, the relationship between presence and absence, chromatic interplay, and the rhythm of forms become the fundamental elements of each work.
The notion of limitation and boundary is a recurring aspect of her practice. Through the relationship between figure and pictorial surface, the artist explores the possibilities of expansion and constraint within space. Her subjects may appear isolated within vast fields of color or extend beyond the edges of the canvas, creating a continuous dialogue between containment and freedom, visibility and absence.
Working predominantly on a large scale, Scaramella creates images characterized by deliberately flat surfaces devoid of material relief, where foreground and background tend to merge. Intense, saturated colors are applied in uniform fields that conceal the brushstroke, lending the works a strong visual compactness and a quality that approaches graphic language.
Within this formal framework, Scaramella also addresses socially relevant issues, particularly the complexities of interpersonal relationships and the physical and psychological violence experienced by women. These themes are explored through images of strong symbolic and emotional impact. Portraiture also constitutes an important part of her artistic production.
Her work has been exhibited in numerous Italian cities, including Venice, Rome, Milan, Florence, Bologna, and Matera, as well as internationally in France. She participated in the Exposition Internationale Artistes du Monde in Cannes (2015 and 2016) and held a solo exhibition at La Belle Hortense, a literary café in Paris’s Marais district, in 2019. In 2018, her painting Judas’ Kiss was presented at the Saatchi Gallery as part of a digital exhibition.
Since 2021, she has exhibited regularly at the Intrecciarte Gallery. Alongside her exhibition activity, she maintains an active online presence through her website and social media channels, engaging with an increasingly international audience.












