
Floriano La Gatta
IT: Floriano La Gatta nasce a Verona il 19 marzo 1972 da un parto gemellare. Trascorre l’infanzia tra Foggia, Sansepolcro e Campobasso, seguendo gli spostamenti lavorativi del padre. Fin da giovane manifesta una forte inclinazione artistica, non sostenuta però in ambito familiare, che lo indirizza verso studi diversi. Si iscrive così alla Facoltà di Scienze Politiche a Perugia, iniziando parallelamente a dipingere da autodidatta, come forma di espressione e liberazione personale.
Nel tempo comprende il valore terapeutico dell’arte, che diventa un elemento centrale del suo percorso umano e creativo. Dopo la laurea intraprende una carriera nel settore socio-sanitario, lavorando come educatore e successivamente come operatore socio-sanitario e infermiere. In questo contesto integra l’arte nelle attività di cura, coordinando anche un laboratorio artistico rivolto a persone fragili, rafforzando la sua convinzione del potere espressivo e condiviso dell’arte.
Parallelamente sviluppa la propria attività artistica, partecipando a mostre, concorsi e progetti in Italia e all’estero. Tra le esperienze più significative, realizza opere su commissione, prende parte a esposizioni collettive e porta avanti interventi artistici in ambito sociale, come in Kenya e in diversi contesti educativi. Un periodo trascorso a Londra arricchisce ulteriormente la sua ricerca, influenzata anche dalla scena contemporanea e dalla street art.
Dal 2023 lavora presso la Pinacoteca Nazionale di Siena, dove si occupa anche di attività laboratoriali e progettuali. Continua a promuovere iniziative artistiche partecipative, rivolte a bambini e comunità locali, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione e della socialità.
Il suo percorso artistico, spontaneo e profondamente legato agli stati emotivi, si nutre di riflessioni filosofiche, spirituali e delle esperienze di vita. Oggi la sua produzione è fortemente orientata alla denuncia delle guerre, della disumanizzazione contemporanea e degli effetti della società ipertecnologica. La sua arte mira a stimolare il pensiero critico e a promuovere valori di umanità, solidarietà e pace, concependo l’arte come uno strumento essenziale di condivisione e aggregazione.
EN: Floriano La Gatta was born in Verona on March 19, 1972, the son of twins. He spent his childhood between Foggia, Sansepolcro, and Campobasso, following his father's work schedule. From a young age, he demonstrated a strong artistic inclination, but his family lacked support, leading him to pursue other studies. He enrolled in the Faculty of Political Science in Perugia, simultaneously beginning to teach himself painting as a form of expression and personal liberation.
Over time, he understood the therapeutic value of art, which became a central element of his personal and creative journey. After graduating, he embarked on a career in the social and healthcare sector, working as an educator and later as a social and healthcare worker and nurse. In this context, he integrated art into caregiving activities, also coordinating an art workshop for vulnerable individuals, strengthening his belief in the expressive and shared power of art.
Simultaneously, she develops her artistic practice, participating in exhibitions, competitions, and projects in Italy and abroad. Among her most significant experiences are commissioned works, group exhibitions, and artistic interventions in social settings, such as in Kenya and in various educational settings. A period spent in London further enriched her research, which was also influenced by the contemporary scene and street art.
Since 2023, she has worked at the Pinacoteca Nazionale di Siena, where she also leads workshops and projects. She continues to promote participatory artistic initiatives aimed at children and local communities, with a particular focus on inclusion and sociality.
Her artistic journey, spontaneous and deeply rooted in emotional states, is nourished by philosophical and spiritual reflections and life experiences. Today, her work is strongly oriented towards denouncing wars, contemporary dehumanization, and the effects of a hyper-technological society. His art aims to stimulate critical thinking and promote values of humanity, solidarity, and peace, conceiving art as an essential tool for sharing and bringing people together.





