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Chiara Orlandini

Chiara Orlandini è un’artista multidisciplinare che vive e lavora in Toscana. Il suo percorso artistico affonda le radici nell’infanzia, quando, sotto la guida del nonno, il rinomato pittore post-macchiaiolo Ilio Lenzi, membro dell’Accademia Toscana Arte “G. March”, apprende i fondamenti del disegno e della pittura a olio, ereditando una passione destinata a segnare l’intera sua vita.

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Dopo gli studi in Architettura a Milano e una carriera eclettica come architetto, chef e imprenditrice, un periodo di immobilità forzata dovuto a problemi di salute la riporta con rinnovata intensità alla pittura. Questa rinascita trasforma l’arte in un linguaggio essenziale attraverso cui indagare l’interiorità umana e la resilienza emotiva.

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La ricerca artistica di Orlandini esplora il confine tra vulnerabilità e forza. Attraverso una tecnica che alterna stesure fluide e traslucide a gesti materici e segni ottenuti per sottrazione, l’artista dà voce al concetto di “cura silenziosa”: l’idea che la vera forza risieda nella capacità di restare umani e permeabili, nonostante le complessità del vivere.

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Le sue opere, popolate da figure femminili sospese tra mito e contemporaneità, agiscono come specchi dell’anima. In queste figure, le ferite non vengono nascoste, ma nobilitate attraverso il colore, evocando la filosofia del Kintsugi, l’antica arte giapponese di riparare la ceramica spezzata valorizzandone le fratture.

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Nelle sue serie più recenti, il volto diventa il campo di battaglia di una “guerra gentile”, in cui la luce emerge attraverso i contrasti e i graffi sulla tela. Le sue opere invitano l’osservatore a guardare oltre il rumore superficiale, per riscoprire una forma di autentica purezza.

I dipinti di Orlandini fanno parte di importanti collezioni permanenti pubbliche e private, in Italia e all’estero. Il suo omaggio a Tamara de Lempicka è conservato presso il Teatro Verdi di San Vincenzo, in provincia di Livorno.

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Attualmente, l’artista è rappresentata dalla Galleria MAC Miradoli, nella zona dei Navigli a Milano, e dalla Galleria degli Artisti, nella zona Magenta di Milano.

Chiara Orlandini is a multidisciplinary artist who lives and works in Tuscany. Her artistic journey began in childhood, under the guidance of her grandfather, the renowned post-Macchiaioli painter Ilio Lenzi, a member of the Tuscan Academy of Art “G. March.” From him, she learned the fundamentals of drawing and oil painting, inheriting a passion that would shape her entire life.

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After studying Architecture in Milan and pursuing an eclectic career as an architect, chef, and entrepreneur, a period of forced immobility due to health issues brought her back to painting with renewed intensity. This rebirth transformed art into an essential language through which to explore the human inner world and emotional resilience.

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Orlandini’s artistic research explores the boundary between vulnerability and strength. Through a technique that alternates fluid, translucent layers with textured gestures and marks created through subtraction, the artist gives voice to the concept of “silent care”—the idea that true strength lies in the ability to remain human and emotionally open despite the complexities of life.

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Her works, populated by female figures suspended between myth and contemporary reality, act as mirrors of the soul. In these figures, wounds are not concealed but ennobled through colour, evoking the philosophy of Kintsugi, the Japanese art of repairing broken pottery by highlighting its fractures.

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In her most recent series, the face becomes the battleground of a “gentle war,” where light emerges through contrasts and scratches on the canvas. Her work invites viewers to look beyond superficial noise and rediscover a form of authentic purity.

Orlandini’s paintings are part of significant public and private permanent collections in Italy and abroad. Her tribute to Tamara de Lempicka is held in the collection of Teatro Verdi in San Vincenzo, Livorno.

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She is currently represented by MAC Miradoli Gallery, in Milan’s Navigli district, and Galleria degli Artisti, in Milan’s Magenta district.

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