
Antonio Garullo
IT: Antonio Garullo è un artista italiano nato negli anni Sessanta e attivo a Latina, territorio profondamente legato al mare e le spiagge del litorale laziale e al contempo allo spazio metafisico delle città del Razionalismo, elementi che costituiscono un riferimento costante del paesaggio mentale ed emotivo della sua ricerca. Il suo lavoro si sviluppa tra pittura e scultura con particolare focus nella ceramica e si fonda su un’indagine continua della condizione umana e delle dinamiche profonde della società contemporanea. La sua pratica nasce dall’osservazione della realtà, con l’intento di coglierne il senso oltre la superficie, in una tensione costante tra dimensione contingente ed eterna. Il disegno rappresenta il nucleo originario della sua ricerca: medium essenziale che precede e accompagna ogni fase del lavoro. I primi cicli di opere, realizzati tra la metà degli anni Novanta e i primi Duemila, sono costituiti da paesaggi metafisici su carta, in cui il promontorio del Circeo e il litorale diventano scenari interiori abitati da forme inquiete e sospese. Nei primi anni Duemila, parallelamente all’attività artistica, è impegnato nella lotta per i diritti civili delle persone omosessuali in Italia. Insieme a Mario Ottocento, compagno d’arte e di vita, è tra i protagonisti di una significativa battaglia per il riconoscimento delle unioni civili. In questo periodo sviluppa anche una ricerca plastica in ceramica, dando forma a f igure essenziali e raccolte, sospese tra intimità e silenzio. Nel 2012 realizza, insieme all' artista Mario Ottocento, l’opera Il sogno degli italiani, (presentata a Palazzo Ferrajoli a Roma) una scultura iperrealistica che riflette sul rapporto tra potere, immagine e società. L’opera viene esposta alla Biennale di Venezia nel 2015 (Padiglione Guatemala). Dello stesso periodo è L’inconfessabile gesto, esposta a Palazzo Santa Chiara a Roma, lavoro di forte impatto sulla crisi morale della chiesa contemporanea. A una fase di intensa esposizione mediatica segue una intima riflessione personale e artistica , che conduce l’artista a una ricerca più introspettiva. Nasce così la serie di assemblage Migrantes, sculture realizzate con materiali raccolti sulle spiagge, frammenti di ceramica, che evocano memorie e tragedie del Mediterraneo. Negli ultimi anni il lavoro di Garullo si è orientato verso una pittura più essenziale e radicale. La serie Equilibrium rappresenta un punto centrale di questa ricerca: grandi tele in cui la figura umana, ridotta all’essenziale, appare in bilico tra presenza e dissoluzione. Nel 2024 le prime di questa serie vengono esposte nella mostra personale "Sacri Equilibri" presso il Polo museale di San Francesco della Scarpa, Lecce art week. Nel 2025 la mostra personale presso la Fondazione Palmieri presenta gli sviluppi di questa ricerca. Vive e lavora a Latina
EN: Antonio Garullo is an Italian artist born in the 1960s and active in Latina, a region deeply connected to the sea and the beaches of the Lazio coast, as well as to the
metaphysical space of Rationalist cities. These elements form a constant reference in the mental and emotional landscape of his research. His work spans painting and sculpture, with a particular focus on ceramics, and is
based on a continuous investigation of the human condition and the profound dynamics of contemporary society. His practice stems from the observation of reality, with the aim of grasping its meaning beyond the surface, in a constant tension between the contingent and the eternal. Drawing represents the original core of his research: an essential medium that precedes and accompanies every phase of his work. His first series of works, created between the mid-1990s and the early 2000s, consisted of metaphysical landscapes on paper, in which the Circeo promontory and the coastline become interior settings inhabited by restless and suspended forms. In the early 2000s, alongside his artistic activity, he was involved in the fight for the civil rights of homosexuals in Italy. Together with Mario Ottocento, his artistic and life partner, he was among the protagonists of a significant battle for the recognition of civil unions. During this period, he also developed a sculptural exploration in ceramics, creating essential and intimate figures, suspended between intimacy and silence. In 2012, together with the artist Mario Ottocento, he created the work Il sogno degli italiani, (presented at Palazzo Ferrajoli in Rome), a hyper-realistic sculpture that reflects on the relationship between power, image, and society. The work was exhibited at the Venice Biennale in 2015 (Guatemala Pavilion). From the same period is "L'inconfessabile gesto," exhibited at Palazzo Santa Chiara in Rome, a powerful work on the moral crisis of the contemporary church. A phase of intense media exposure was followed by intimate personal and artistic reflection, which led the artist to a more introspective exploration. This led to the assemblage series Migrantes, sculptures made with materials collected on the beaches, ceramic fragments, which evoke memories and tragedies of the Mediterranean. In recent years, Garullo's work has shifted toward a more essential and radical style of painting. The Equilibrium series represents a central point of this research: large canvases in which the human figure, reduced to the essential, appears poised between presence and dissolution. In 2024, the first works in this series were exhibited in the solo exhibition "Sacri Equilibri" at the San Francesco della Scarpa Museum Center, Lecce Art Week. In 2025, the solo exhibition at the Palmieri Foundation presents the developments of this research. He lives and works in Latina






