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Adriano Segarelli

IT: Pittore, scultore e scrittore, nasce a Roma nel dicembre del ’78. La sua pittura si sviluppa in un linguaggio figurativo che richiama alla memoria canoni novecenteschi e, talvolta, soggetti classici “sporcati” da un tocco contemporaneo. I riferimenti al mito evidenziano gli stati emotivi dell’uomo attraverso le fragilità delle diverse divinità rappresentate.

Questa ricerca si sviluppa attraverso un forte concetto metafisico, caratterizzato da figure squarciate da una luce quasi teatrale, che mostrano la loro piena espressività in uno spazio surreale: un luogo-non luogo, dove le figure si muovono in maniera arbitraria, cercando punti di luce che possano indicare loro una via d’uscita, che possano offrire risposte ai più profondi quesiti della vita. Talvolta sono rivolte verso un buio che delinea un vuoto apparente, proprio lì dove, verosimilmente, si manifesta la necessità di cercare.

Il percorso pittorico è scandito negli anni da figure femminili dalla forte poetica ispiratrice che, per l’artista, rappresentano l’altra parte dell’uomo: quella più fragile e sensibile e, di conseguenza, più comunicativa. Il soggetto femminile, attraverso pose quasi statiche, espressioni rigide e sguardi rivolti verso uno spazio vuoto, perde la propria forma estetica e si trasforma in uno strumento attraverso il quale i sentimenti dell’essere umano vengono veicolati in modo rapido e diretto.

Un istinto interiore che trova espressione in opere che nascono dalle emozioni e da quegli stati d’animo in continuo mutamento. Una ricerca ossessiva e incessante che punta alla vera essenza dell’animo umano.

L’esigenza comunicativa, attraverso il linguaggio del corpo, prende forma anche nella scultura, rappresentando e interpretando, tramite la lavorazione della creta, la componente emozionale, i disagi e i sentimenti racchiusi nell’uomo. Un “non finito” in cui gli arti si decostruiscono, plasmandosi nella materia composta da terre crude, paste grezze e stucchi. Le sculture volutamente non subiscono processi di cottura, in linea con un concetto basato sul naturale deterioramento nel tempo della creta, che rimane al suo interno un elemento vivo, proveniente dalla terra.

Il suo linguaggio si sviluppa anche attraverso l’antica tecnica dell’affresco, appresa nel prestigioso Atelier Mariani nella città di Brescia.

Ha scritto e diretto tre sceneggiature per cortometraggi, partecipando al Milano Film Festival, dove ha vinto il premio della critica del pubblico al Castello Sforzesco, ed è arrivato tra i primi otto in competizione al Lucania Film Festival con il cortometraggio Malinconico pianista.

Nel maggio 2019 pubblica la sua prima opera narrativa, L’uomo che vedeva opaco, edita da Kimerik. Nell’ottobre 2020 esce il suo secondo romanzo, L’ignoto protagonista della storia, con la casa editrice LFA Publisher. Nel novembre 2024 pubblica il suo terzo romanzo, L’interpretazione della vita, sempre con LFA Publisher.

Dal 2021 è co-fondatore dell’hub artistico Ausgang24, nato come progetto sperimentale delle arti con l’obiettivo di creare uno spazio multidisciplinare capace di riunire artisti desiderosi di esprimersi in piena libertà, oltre i vincoli e le restrizioni della società contemporanea.

Dopo aver partecipato a diverse mostre collettive e personali tra Roma, Milano, Brindisi, Firenze e Pescara, riceve l’approvazione della critica dallo storico dell’arte Marco Eugenio Di Giandomenico e il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Brera per la mostra personale Memory and Tremor, presso lo Studio Zecchillo (ex studio di Piero Manzoni).

Nel 2023 è vincitore del primo premio della Fondazione Amedeo Modigliani, categoria pittura. Vince inoltre una residenza d’artista con un’installazione in affresco nel museo a cielo aperto “Terracielo”, nel parco naturalistico di Macchia d’Isernia, per il progetto “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto.

Nel 2024 ottiene una commissione per il decoro artistico presso la Chiesa di Santo Spirito alla Ferrarella, a Roma.

EN: Painter, sculptor, and writer, he was born in Rome in December 1978. His painting develops within a figurative language that recalls twentieth-century canons and, at times, classical subjects “contaminated” by a contemporary touch. References to myth highlight human emotional states through the fragility of the various deities depicted.

This research unfolds through a strong metaphysical concept, characterized by figures torn open by an almost theatrical light, revealing their full expressiveness within a surreal space: a place–non-place where figures move arbitrarily, searching for points of light that might show them a way out, offering answers to the deepest questions of life. At times, they are turned toward a darkness that outlines an apparent void—precisely where the need to search most likely resides.

His pictorial journey is marked over the years by female figures of strong poetic inspiration which, for the artist, represent the other side of man: the more fragile and sensitive part, and therefore the more communicative. Through almost static poses, rigid expressions, and gazes directed into empty space, the female subject loses its aesthetic form and becomes a medium through which all human emotions are conveyed in a direct and immediate way.

An inner instinct finds expression in works born from emotions and from ever-changing states of mind. It is an obsessive and relentless search aimed at the true essence of the human soul.

This communicative need, expressed through the language of the body, also takes shape in sculpture, where the artist represents and interprets emotional dimensions, discomfort, and human feelings through the manipulation of clay. A “non-finito” approach in which limbs deconstruct themselves, shaping a material composed of raw earths, coarse pastes, and plasters. The sculptures are intentionally left unfired, based on a concept of natural deterioration over time: the clay remains a living element, originating from the earth itself.

His language also develops through the ancient technique of fresco, which he learned at the prestigious Atelier Mariani in the city of Brescia.

He has written and directed three short film screenplays, participating in the Milano Film Festival, where he won the Audience Critics’ Award at the Castello Sforzesco, and he was shortlisted among the top eight at the Lucania Film Festival with the short film Melancholic Pianist.

In May 2019, he published his first novel, The Man Who Saw Opaque, with Kimerik. In October 2020, his second novel, The Unknown Protagonist of History, was published by LFA Publisher. In November 2024, he released his third novel, The Interpretation of Life, also with LFA Publisher.

Since 2021, he has been co-founder of the artistic hub Ausgang24, conceived as an experimental arts project aimed at creating a multidisciplinary platform where artists can express themselves freely, beyond the constraints of contemporary society.

After participating in numerous group and solo exhibitions in Rome, Milan, Brindisi, Florence, and Pescara, he received critical recognition from art historian Marco Eugenio Di Giandomenico, as well as the patronage of the Brera Academy of Fine Arts for his solo exhibition Memory and Tremor, held at Studio Zecchillo (former studio of Piero Manzoni).

In 2023, he won first prize in painting at the Amedeo Modigliani Foundation. He also won an artist residency featuring a fresco installation at the open-air museum “Terracielo,” in the natural park of Macchia d’Isernia, as part of the “Third Paradise” project by Michelangelo Pistoletto.

In 2024, he received a commission for artistic decoration at the Church of Santo Spirito alla Ferrarella in Rome.

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